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12 personaggi-12 verità. È il racconto di 12 giurati che devono stabilire la colpevolezza o meno di un giovane ceceno accusato di aver ucciso il proprio padre adottivo, un ufficiale dell’esercito russo. Il film è una riflessione intensa sulla vita attuale, sulla necessità di prestare ascolto a chi ci vive accanto e ad aiutarlo prima che sia troppo tardi. L’azione del film si svolge all’interno di una stanza: una palestra adattata ad aula per deliberare. Come nel famoso film di Sidney Lumet La parola ai giurati, l’intera azione del film si svolge all’interno dell’aula dove sono riuniti i giurati, chiamati a stabilire la colpevolezza di un giovane accusato dell’uccisione del proprio padre adottivo. A parte la trama e pochi altri aspetti formali, le similitudini si limitano a questo. Si tratta, nel nostro caso, di una storia tipicamente russa. Tutte le argomentazioni che i giurati man mano sollevano sono generate non tanto dalla dimostrazione formale della colpevolezza o meno dell’imputato, quanto da quello che ognuno di loro ha maturato nel proprio animo. Fonte trama