Adam Sandler: otto notti di follie

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Davey Stone si è messo nei guai con la legge, ma il Natale è alle porte ed il giudice decide di commutare le sua pena: anziché andare in galera potrà scontare il suo debito con la comunità arbitrando una partita di basket tra ragazzi. Sembra un gioco da ragazzi finchè Davey non si trova a scontrarsi con l’eccentrico arbitro Whitey Duvall, il cui carattere non potrebbe essere più diverso dal suo… Ripescato in tutta evidenza dopo il buon successo di “Terapia d’urto”, “Otto notti di follie” è pellicola da dimenticare in fretta. Animazione scarsa e legnosa, numeri musicali imbarazzanti e-quel che è peggio-nessuna vera occasione di divertimento. Adam Sandler si sta affezionando davvero troppo al ruolo di “coniglio mannaro”, e il fatto di proporsi come cartone animato non aggiunge nulla di nuovo a un personaggio che mostra la corda. Dura poco, vero, ma questo è l’ unico titolo di merito. Fonte trama