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Anna vive al buio, nel silenzio di un appartamento, ai piani alti di un palazzone di periferia. Adora suo figlio Anders di otto anni, lo protegge al punto da preferire l’insonnia per poterlo sorvegliare durante la notte-anche attraverso un babycall acquistato di recente. Il suo comportamento ossessivo non è solo la logica conseguenza dell’amore smisurato di una madre per il figlio; dietro alla sua esagerata preoccupazione si nasconde la paura di essere vittima, ancora una volta, dell’ex compagno violento. A poco a poco però le sue abitudini cominciano a diventare sempre più ossessive, comincia a sentire delle interferenze inquietanti al suo babycall, sospetta dei vicini di casa e la realtà si confonde con l’immaginazione. Solo l’incontro con Helge, timido commesso in un negozio di elettrodomestici, potrebbe rappresentare l’occasione del riscatto. Fonte trama

3 risposte a “Babycall”

  1. Medicomario ha detto:

    Meraviglioso film tenk you

  2. Medicomario ha detto:

    Un grandioso film

  3. Medicomario ha detto:

    Super film, bellissimo. Grande interpretazione di Naomi Rapace

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