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Pierre Delacroix è uno sceneggiatore televisivo di colore che vuole sfondare. È il solo nero in uno studio tutto formato da bianchi e con un capo, Dunwitty, sotto pressione perché la rete (CNS) perde costantemente audience. A Delacroix viene allora un’idea per salvare il proprio posto e il network. Ispirandosi ai film e agli spettacoli in cui i neri venivano rappresentati da bianchi che si tingevano il volto o da neri ridicoli, scrive uno show decisamente razzista. Saranno però due neri a tingersi il volto e ad andare in scena. Trova due ballerini di tip tap da strada che sembrano fare al caso suo. Lo show ottiene un immediato successo e Dunwitty è al settimo cielo. Solo la fedele segretaria di edizione di Delacroix (anche lei di colore) non approva. Non basta dire che si fa dell’íronia: qui si solleticano i più bassi istinti del pubblico. Le polemiche non mancano ma, soprattutto, non manca l’audience. C’è però un gruppo di rapper duri, i Mau Mau, che decidono di farla pagare al protagonista principale dello show, Mantan. Il quale ha appena preso coscienza della propria prostituzione artistica quando viene rapito ed ucciso in diretta mondiale. La sorte di Delacroix (per altra mano) non sarà migliore. Spike Lee è finalmente tornato al suo naturale modo di fare cinema. Fonte Trama

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