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Vita di Charles Spencer Chaplin (1889-1977), genio del cinema, dal 1894 quando a Londra esordì nel music-hall sino al 1972 quando ricevette un Oscar alla carriera. Nell’attingere alla sua autobiografia (1964) e alla biografia di David Robinson (1987), R. Attenborough e i suoi sceneggiatori (W. Boyd, B. Forbes, W. Goldman) hanno privilegiato la vita più che le opere in un film illustrativo e celebrativo, ma non agiografico, insistendo sulle traversie matrimoniali, ma non trascurando il versante politico dove, con qualche forzatura, Edgar J. Hoover, capo dell’FBI, fa figura di “cattivo” della storia. La parte più viva è la prima. L’unico personaggio d’invenzione è l’anziano editore George Hayden (Hopkins) che a Vevey _ in Svizzera _ aiuta Chaplin a scrivere le sue memorie. Nella galleria femminile spiccano G. Chaplin come Hanna, madre del protagonista; D. Lane che fa con brio Paulette Goddard; M. Kelly nella duplice parte di Hetty Kelly, primo amore di Chaplin, e Oona O’Neill, l’ultima e la più amata delle sue mogli. Al di là dei suoi limiti illustrativi di biografia un po’ accademica e del suo innegabile decoro professionale, la carta vincente del film è lo straordinario R. Downey Jr.