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L’adolescente Regina si trasferisce con la famiglia in una villa isolata. L’aspetto della dimora non è dei più tranquillizzanti, e ben presto cominciano a succedere cose insolite. Si intravede qualcosa nell’oscurità, spariscono oggetti, il fratellino minore sembra soggetto a una misteriosa influenza e i genitori-in special modo il padre-si comportano in modo strano. Turbamenti della crescita? Tutt’altro. Nella villa c’è qualcosa di maligno che attende da anni, e Anna si ritroverà al centro di una trappola senza vie d’uscita… Darkness conferma pregi (relativi) e difetti (non emendabili) dello spagnolo Balaguerò, presunto enfant prodige dell’horror iberico. Che sa creare suspence e monta molto bene, ma non ha il fiato del narratore. E così, nonostante qualche efficace trovata di sceneggiatura, la pellicola-a furia di citazioni e ricerca dell’atmosfera anche a scapito della coerenza interna-finisce per trascinarsi a un finale sorprendente solo in teoria, sprecando un cast ricco ma sottoutilizzato. Fonte trama