Distruggete Los Angeles!

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Strani fenomeni si stanno manifestando sulla superficie terrestre e i calcoli dello scienziato Matthew Sallin e di sua figlia Julie (che gli è ostile da quando lui l’ha lasciata ancora bambina) dicono che la Terra rischia di divenire un pianeta in fiamme se non si cercherà di bloccare il movimento di una faglia. L’unica soluzione è quella di evacuare Los Angeles e fare esplodere una atomica sotterranea in modo da provocare una reazione eguale e contraria. Il Presidente degli Stati Uniti autorizza l’azione e il colonnello Beckett viene chiamato a dirigerla. Non sarà un’impresa semplice.
Nel filone del cinema catastrofico è sempre più facile imbattersi in film che ripetono lo stesso schema collocandolo in situazioni diverse. Non è il caso di questo Distruggete Los Angeles! nel quale la vicenda principale viene accompagnata da una serie di vicende legate ai singoli personaggi che la rendono più interessante. Il colonnello Beckett chiama in azione una squadra stile “sporca dozzina” ( e ci si chiede chi sopravviverà e chi no). Il dottor Sallin vive un profondo contrasto con la figlia Julie, dissidio che rischia di mettere a repentaglio la missione. La figlia adolescente di Beckett finisce nelle mani di un assassino psicopatico (dopo essere sfuggita, non si sa come, ad un incendio in un tunnel) mentre nel team in azione si dà da fare il ‘cattivo’ di turno. Nel frattempo il presidente (un pensoso Rutger Hauer) segue l’operazione minuto per minuto pensando che non avrebbe mai creduto di essere il secondo leader americano dopo Truman a dover fare esplodere l’atomica e per di più sul territorio americano. I suoi dilemmi aumentano quando le bombe da utilizzare sembra debbano essere due. Due curiosità: assistere a un nuovo modo di far esplodere l’atomica che si colloca a buon diritto nella scia de Il Dottor Stranamore. La scena in cui Beckett salva Julie da un’eruzione vulcanica utilizzano scarti di Dante’s Peak-La furia della montagna. Fonte Trama

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