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Kassovitz propone una messa in scena asciutta ed essenziale, senza abuso di effetti speciali, affidandosi a vecchi trucchi del mestiere per atterrire lo spettatore. Il ritmo della storia, che almeno fino al prefinale, mantiene una discreta suspance ed incertezza, si mantiene serrato e l’ottima fotografia di Mattew Libatique garantisce una resa particolarmente felice nelle scene più terrorizzanti. La storia in sé, non è particolarmente innovativa e la Berry non è molto credibile come psichiatra criminale (quanto ad aderenza al ruolo, la Cruz che fa la pazza è decisamente più azzeccata) e alcuni scambi di battute con il collega dottore Robert Downey Jr sono involontariamente comiche dato il contesto ed il senso delle stesse, ma la commistione noir/thiller/paranormale, risulta all’atto pratico, più felice e riuscita del solito e le occasioni per saltare sulla poltrona non mancano. Gothika, piacerà agli amanti del genere: il film fa fede al titolo e propone un efficace stile narrativo caratterizzato da ambientazioni desolate (il penitenziario, luogo principe della vicenda) ed eventi violenti, macabri e misteriosi (il delitto di cui viene accusata la Berry). Fonte trama