http://altadefinizione.bid/wp-content/uploads/2013/08/imm-225.jpg

Nel cinema contemporaneo succube delle logiche di globalizzazione, dell’evoluzione della tecnologia, del marketing e della commercializzazione, è sempre più difficile percepire la mano, lo stile di un regista. Spike Lee è un’eccezione. I suoi film hanno un marchio di fabbrica unico. I movimenti di macchina (odiati da alcuni), i carrelli, la fotografia, i riferimenti al razzismo, l’uso spropositato delle parole, sono elementi perenni del suo cinema che esprime emozione, attraverso i contrasti e l’onanistico utilizzo della macchina da presa.Inside man ne è un’ulteriore conferma. Divertita e assoluta. In una struttura da noir classico (altro genere con cui si confronta il regista), una banda di rapinatori, guidata da Dalton Russel (Clive Owen) entra in una banca e prende in ostaggio dipendenti e clienti. Il caso viene assegnato allo stiloso e brillante Detective Frazier (un sempre meraviglioso Denzel Washington), che instaura un rapporto telefonico con l’autore del sequestro. Per Frazier, un problema non è abbastanza, e un losco intrigo si intreccia con la rapina, coinvolgendo una donna (Jodie Foster) a difesa delle istituzioni. Fonte trama

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *