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Giovane e bella signora dell’alta borghesia si trova, morto il consorte, immersa in debiti e ipoteche. Poiché i cari amici del marito, più che aiutarla, sono disposti a portarsela a letto, organizza una riffa di cui sarà, a un tempo, premio e vincitrice. L’iscrizione è di cento milioni, limitata a venti biglietti: il vincitore l’avrà a disposizione per un quadriennio. A furia di voler essere dimostrativa, la storia risulta meccanica. La misantropia e la satira antiborghese diventano astratte perché sono al servizio di una tesi e si manifestano in una scrittura registica piattamente neutra che riduce i personaggi a ingranaggi di un meccanismo. Fonte trama

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