L’ultima legione

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Roma è al collasso: Odoacre, generale dei Goti, prende il potere dopo aver invaso la città e confina il giovanissimo Romolo Augusto, ultimo erede della dinastia dei Cesari al confino a Capri assieme al suo misterioso precettore, Ambrosino. Uno sparuto gruppo di fedelissimi, guidato dal coraggioso Aurelio, parte per una pericolosa missione di salvataggio: è l’inizio di una grande avventura. Il passaggio da libro a film è sempre un processo doloroso: per quanto possa essere complessa e sfaccettata, una sceneggiatura fatica sempre a restituire le stesse emozioni della pagina scritta, a meno che non intervenga la mano sapiente di un regista di talento, capace di infondere creatività, pathos e sentimento nella messa in scena. Purtroppo L’Ultima Legione, nonostante il risultato finale non sia del tutto disprezzabile, non riesce a lasciare impresso nell’animo dello spettatore alcuna emozione particolare, limitandosi a navigare per un’ora e mezza in un limbo costituito da battaglie non particolarmente spettacolari (a parte l’ultima, che offre un surplus di emozioni grazie al colpo di scena finale). Fonte trama