Noi Vivi – Addio, Kira

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Diviso in 2 parti: Noi vivi (94′) e Addio, Kira (96′). Nella Russia sovietica dei primi anni ’20 la borghese Kira (Valli) s’innamora dell’aristocratico Leo (Brazzi), sorvegliato della polizia segreta perché sospettato di attività controrivoluzionarie. Di Kira s’innamora l’integerrimo commissario Andrej (Giachetti) al quale lei si concede per proteggere l’amante, ricoverato in un sanatorio. Leo rivela la sua venalità, Andrej, deluso in amore e nelle idee politiche, si toglie la vita. Kira è uccisa mentre tenta un espatrio clandestino. Tratto da We, the Living (1936, in Italia 1939) della russo-americana Ayn Rand, adattato da Corrado Alvaro e Orio Vergani e da Anton Giulio Majano, futuro artefice di teleromanzi popolari, è un melodramma quasi tutto d’interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che crea un’atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso Giachetti e la malinconica Valli nel fulgore dei suoi 21 anni. Fonte trama