Per Favore, Non Mordermi Sul Collo!

http://altadefinizione.bid/wp-content/uploads/2014/02/perf.jpg

Nel film, Polanski cerca di riunire in un’unica pellicola tutte le situazioni tipiche del cinema vampiresco, esposte in sequenza volutamente accademica (il cacciatore di vampiri, il villaggio dei montanari, la bella insidiata dal mostro, il vampiro aristocratico e tenebroso, il mostruoso servitore, il castello tra le montagne…), epurate della loro componente più macabra per dare risalto al lato fiabesco e avventuroso, quando non esplicitamente comico, e spesso ribaltate di significato (come l’inutile crocifisso utilizzato contro il vampiro ebreo Shagall o lo specchio finale, che fa scoprire non la diversità del vampiro, ma quella dei mortali). In un’atmosfera fiabesca e fantastica (ben espressa dalle scenografie di Wilfred Shingleton e dalla fotografia di Douglas Slocombe), la storia si muove liberamente tra il gotico e la commedia, mescolando abilmente i generi e sviluppandosi in una serie di trovate esilaranti, assemblate con il gusto infantile per il divertimento puro. Fonte trama