Tyrannosaur

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Joseph è un uomo solo divorato da una rabbia che lo spinge ad agire anche contro chi ama. Un giorno, reduce da un ennesimo scontro, cerca asilo nel negozio di Hannah, una devota cristiana che non può fare altro che dirgli che pregherà per lui. Joseph è disperatamente ateo ma le parole di Hannah lo toccano e lo spingono a tornare a cercarla. Pur non riuscendo a trattenersi dall’offenderla capisce che anche lei nasconde un dolore profondo.
Paddy Considine, attore britannico che ha lavorato con registi del calibro di Jim Sheridan e Ron Howard affronta la sua prima regia di un lungometraggio riuscendo con grande sensibilità ad inserirsi in quel filone di cinema inglese che affronta la brutalità della vita con forti accenti di verità. Non si fa tentare dalle facili sirene che potrebbero indurlo a cercare happy end improbabili o soluzioni edulcorate. Porta sullo schermo tre solitudini originate da cause differenti ma unite da una sorta di ineluttabilità che va al di là del contesto sociale. Joseph, Hannah e suo marito James provengono da classi socioculturali profondamente diverse ma tutti e tre si ritrovano a combattere contro il demone della violenza. Considine costruisce attorno ai suoi protagonisti (le interpretazioni di Mullan, Colman e Marsan sono eccellenti e per gli ultimi due lontane dai ruoli in cui il pubblico li ha visti agire finora) un film in cui la tensione è continua. Le poche pause di apparente quiete preludono sempre a un’esplosione di rabbia. Sia essa quella esibita del patrigno del ragazzino che abita di fronte a Joseph oppure quelle a malapena represse di chi sopravvive a se stesso, in Tyrannosaur (titolo che riceve una spiegazione nell’ultima parte del film) la serenità del vivere è negata. Lo è nella barba malfatta e nello sguardo annebbiato dall’alcol di Joseph così come nella sublimazione nella fede da parte di Hannah o nella brutalità di James. Questo però non significa che Considine neghi una possibilità di riscatto. Ha solo realisticamente la consapevolezza di quanto sia complesso e difficile combattere una guerra quando il nemico si presenta ogni giorno guardandosi allo specchio e ne trae le amare conseguenze.
Fonte trama

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